Firenze, di Dora Chiti
Pubblico volentieri questa poesia dell'amica Dora Chiti, che tratta di Firenze, di arte, storia, e di cucina.
Sergio
-Firenze del Dante e dei gironi,di bandiere viola
sui balconi, di gigli rossi sui tovaglioli,fieri
e gagliardi i suoi figlioli.
-Culla dell'arte t'han chiamata, della buona cucina
la fata,tra la genialità del Giotto e, un semellino
col lampredotto, del Chianti e della"fiorentina"di
pappa al pomodoro e ribollita.
-Dai Medici ai Lorena, da Piazza S.Croce ai Lungarni,
dalle Cascine a Fiesole,da Pitti moda a Orsanmichele,
dal Brunelleschi a Donatello, tu' sel fiore più bello.
-Tra il Buontalenti e il Papini, tra il Botticelli e
Guicciardini...Rincitrullirsi a Boboli nel profumo
dei suoi giardini.
-Firenze di suprema bellezza, nelle campagne velate e
malinconiche che il Rosai depose, Firenze del Cellini,
del Cimabue, del Meucci e del Vespucci...............
-Il Michelangelo rammenta nel "tempo che tutto consuma"
con le figure del Crepuscolo e dell'Aurora.
-Firenze di burle e simpatia, Firenze che quando non sta'
bene dice:" Oggi 'un son ne' mi' cenci" prendendo a
prestito queste parole dal suo vernacoliere.
SergioGatteschi.it torna online

Bene, Sergio è tornato! Come potete vedere il sito è stato aggiornato per avere una piattaforma di comunicazione più efficace. Vi invito a visitare il sito e ad inviarmi i vostri suggerimenti, le vostre curiosità e le vostre ricette. Grazie.
Sergio


