Come la penso
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Oltre alle grandi scelte, a mio parere l'ecologismo si concretizza in una buona pratica del quotidiano, in una vita dove tutti i cittadini, qualunque sia il ruolo che occupano, attraverso comportamenti solidali e di buon senso, recuperano un rapporto positivo e felice, naturale e umano, con il mondo circostante. |
Contro smog e rifiuti ci sono opere necessariearticolo pubblicato su "La Repubblica" del 12 novembre 2006 Quasi ogni giorno si ha notizia di gruppi di cittadini che si mobilitano in Toscana (come da altre parti d'Italia) contro le ferrovie, contro le busvie, contro le tramvie (quindi contro il trasporto pubblico); altri contro la chiusura del ciclo dei rifiuti, battendosi non solo contro gli inceneritori che utilizzano la quota residua dei rifiuti per produrre energia, ma anche contro le discariche e gli impianti di compostaggio; altri hanno preso a bersaglio l'energia rinnovabile più disponibile sul nostro territorio, la geotermia, per non dire di quelli che osteggiano le centrali eoliche. Purtroppo, in questi casi ed in altri ancora, allo studio ed alla analisi puntuale dei costi e dei benefici per la comunità e per l'ambiente si è diffuso, presso sedicenti ambientalisti e politici fiancheggiatori di comitati, il corteggiamento di ogni protesta. Il motivo? Un miope calcolo politico finalizzato a trovare consensi presso i cittadini preoccupati, o irritati, perché coinvolti in qualche modo da opere pubbliche peraltro indispensabili: furbescamente, si alimentano paure che non hanno motivo di esistere e si lascia intendere, o si afferma apertamente, che si può usufruire di un servizio collettivo senza che ci sia un impatto di qualche tipo. Ignorando (ma temo, facendo finta di ignorare) che dove non sono stati costruiti i necessari impianti di smaltimento di rifiuti o si esportano, come da noi in Provincia di Firenze, che li spediamo a Pisa e ad Arezzo, oppure invadono strade, piazze e campagne, come in Campania. Ignorando (ma temo, facendo finta di ignorare) che la vera emergenza ambientale è rappresentata dal traffico delle automobili e dei TIR, che ci soffoca ovunque, che causa ogni anno una strage (ogni anno in Italia tra i 5 e i 6.000 morti, centinaia di migliaia di feriti, la metà dei portatori di handicap del nostro paese!), che ha emissioni tali da causare davvero danni anche indiretti alla nostra salute. In Toscana un proverbio recita che "Il meglio è nemico del bene": ipotizzare soluzioni irrealistiche (dalla sparizione dei rifiuti attraverso fantomatici impianti a freddo, alle ferrovie ed alle tramvie che evidentemente dovrebbero viaggiare senza binari e senza gallerie) significa pietrificare la nostra situazione e favorire di volta in volta le soluzioni peggiori: il traffico di rifiuti, appunto, o quello delle automobili. Noi, al contrario, chiediamo che le opere pubbliche per migliorare la nostra situazione ambientale, dallo smaltimento dei rifiuti alle tramvie, siano eseguite certo nel migliore dei modi e con tutte le garanzie possibili, ma anche con tempi definiti e con la determinazione di arrivare alla loro conclusione. La città che vogliamo è pulita, senza sprechi e con poco traffico, e vorremmo vederla presto. Sergio Gatteschi Presidente Amici della Terra della Toscana |

