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Buono come il pane
di Sergio Gatteschi
Edizione Vallecchi

Buono come il pane
50 ricette per sfruttare e gustare il pane avanzato“Che fare con gli avanzi che riempiono le nostre dispense, e perché farlo? E’ un problema comune, che nella maggior parte dei casi, per i mille impegni che ci incalzano, fa diventare un rifiuto ciò che il giorno prima era una ricchezza.” Esordisce così un volumetto scritto da Sergio Gatteschi ...
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Come la penso

Oltre alle grandi scelte, a mio parere l'ecologismo si concretizza in una buona pratica del quotidiano, in una vita dove tutti i cittadini, qualunque sia il ruolo che occupano, attraverso comportamenti solidali e di buon senso, recuperano un rapporto positivo e felice, naturale e umano, con il mondo circostante.

Contro smog e rifiuti ci sono opere necessarie

articolo pubblicato su  "La Repubblica" del 12 novembre 2006

Quasi ogni giorno si ha notizia di gruppi di cittadini che si mobilitano in Toscana (come da altre parti d'Italia) contro le ferrovie, contro le busvie, contro le tramvie (quindi contro il trasporto pubblico); altri contro la chiusura del ciclo dei rifiuti, battendosi non solo contro gli inceneritori che utilizzano la quota residua  dei rifiuti per produrre energia, ma anche contro le discariche e gli impianti di compostaggio; altri hanno preso a bersaglio l'energia rinnovabile più disponibile sul nostro territorio, la geotermia, per non dire di quelli che osteggiano le centrali eoliche.

Purtroppo, in questi casi ed in altri ancora, allo studio ed alla analisi puntuale dei costi e dei benefici per la comunità e per l'ambiente si è diffuso, presso  sedicenti ambientalisti e politici fiancheggiatori di comitati, il corteggiamento di ogni protesta.

Il motivo? Un miope calcolo politico finalizzato a trovare consensi presso i cittadini preoccupati, o irritati, perché coinvolti in qualche modo da opere pubbliche peraltro indispensabili: furbescamente, si alimentano paure che non hanno motivo di esistere e si lascia intendere, o si afferma apertamente, che si può usufruire di un servizio collettivo senza che ci sia un impatto di qualche tipo.

Ignorando (ma temo, facendo finta di ignorare) che dove non sono stati costruiti i necessari impianti di smaltimento di rifiuti o si esportano, come da noi in Provincia di Firenze, che li spediamo a Pisa e ad Arezzo, oppure invadono strade, piazze e campagne, come in Campania.

Ignorando (ma temo, facendo finta di ignorare) che la vera emergenza ambientale è rappresentata dal traffico delle automobili e dei TIR, che ci soffoca ovunque, che causa ogni anno una strage (ogni anno in Italia  tra i 5 e i 6.000 morti, centinaia di migliaia di feriti, la metà dei portatori di handicap del nostro paese!), che ha emissioni tali da causare davvero danni anche indiretti alla nostra salute.

In Toscana un proverbio recita che "Il meglio è nemico del  bene": ipotizzare soluzioni irrealistiche (dalla sparizione dei rifiuti attraverso fantomatici impianti a freddo, alle ferrovie ed alle tramvie che evidentemente dovrebbero viaggiare senza binari e senza gallerie) significa pietrificare la nostra situazione e favorire di volta in volta le soluzioni peggiori: il traffico di rifiuti, appunto, o quello delle automobili.

Noi, al contrario,  chiediamo che le opere pubbliche per migliorare la nostra situazione ambientale, dallo smaltimento dei rifiuti alle tramvie, siano eseguite certo nel migliore dei modi e con tutte le garanzie possibili, ma anche con tempi definiti e con la determinazione di arrivare alla loro conclusione.

La città che vogliamo è pulita, senza sprechi e con poco traffico, e vorremmo vederla  presto.

Sergio Gatteschi

Presidente Amici della Terra della Toscana